Trekking

La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti: per coloro che desiderano il riposo nella quiete come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte.
Guido Rey

Bosa non è solo mare, il territorio offre infatti molto altro. I mesi di aprile, maggio e settembre, dove le giornate sono abbastanza fresche, sono ideali per scoprire i dintorni della cittadina attraverso sport ambientali come il trekking.
Fare trekking a Bosa significa lasciarsi alle spalle il proprio mondo di comfort e tecnologia per immergersi nella natura, respirando aria buona e apprezzando panorami mozzafiato.
Da Bosa dovrete prendere la litoranea per Alghero (SP 49) per poi fermarvi in un’ampia piazzola al km 8,200. Il paesaggio che si presenta ai vostri occhi è affascinante in qualsiasi periodo dell’anno e la voglia di fare trekking si scatena anche in chi abitualmente non la sperimenta. Fermi sulla piazzola di sosta potrete ammirare, se non c’è troppa foschia, la sagoma del promontorio di Capo Caccia che si staglia sullo splendido mare di con i suoi 168 mt sul livello del mare. Alla vostra sinistra noterete un varco nel guard-rail e un cancello in ferro, superatelo e avanzate lungo una strada sterrata e ben evidente. I ruderi di un ovile abbandonato testimoniano le antiche attività della zona. Il sentiero prosegue immerso tra la macchia lussureggiante offrendo panorami mozzafiato e dopo circa 1,5 km raggiungerete l’incantevole spiaggia di Managu accessibile anche attraverso escursioni in battello. Sotto di voi vedrete l’azzurro dell’acqua cristallina sulla sinistra e un canyon sulla destra. Nel costone invece vi sono ancora tracce di antiche miniere abbandonate.

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